Diario di Bordo – I Parte

Il “make your step tour” è iniziato ormai da diversi mesi, e noi, abbiamo deciso di scrivere un diario di bordo, dove abbiamo elencato tutte le cose assurde che ci sono capitate in questo viaggio. questa è la prima parte:

 

20 marzo:
Partiamo alla volta di Asolo piccolo borgo non distante da dove abitiamo. Già durante i messaggi di Facebook il gestore ci aveva accennato che il locale era molto piccolo ma vabbè, non è mai stato un problema. Una volta arrivati, scopriamo che il locale misura 40mq scarsi e, inutile dirlo, non aveva nessun impianto audio.
Noi ci presentiamo senza casse e microfoni.
Alla domanda “C’è un microfono?” il gestore ci guarda come dei coglioni e risponde di no. Ovviamente in qualche modo ne abbiamo recuperato uno grazie a quelle fantastiche persone che ci supportano e a volte, in questi casi, “sopportano”.
Per evitare il crollo dello stabile abbiamo suonato a volumi simili a quelli della musica da camera, ma ci siamo divertiti lo stesso.

27 marzo, Genova @Crazy Bull:
Bel locale con un grande palco. Era il primo concerto del tour fuori dal Veneto, quindi eravamo piuttosto carichi! Montiamo gli strumenti e facciamo il check. Tutto bene. Stiamo per scendere dal palco quando Bacci inciampa su di un jack che fa scivolare la chitarra di Baldo che cade violentemente a terra rompendosi.
Difficile descrivere la faccia di Stefano di fronte a quello che era successo, non ci sono parole.
Fortunatamente a pochi chilometri di distanza c’era il Green Fog Studio (quello dei Meganoidi) che ci ha gentilmente prestato una Strato. È stato divertente vedere Baldo che camminava per Genova con una chitarra senza custodia tra le mani, proprio come uno di quegli artisti di strada, ma lui in quel momento non sembrava divertirsi: aveva un’espressione di odio profondo verso il mondo che nessuno di noi poteva cancellare.
Del concerto non parliamo. C’era più gente alla festa di rifondazione… Quella notte, dopo un paio di kebab, abbiamo dormito in un appartamento che in realtà era un corridoio largo due metri e lungo 5: fantastico! Gallo ancora oggi lo descrive così: “Quello è un appartamento di prostitute nigeriane, ne sono sicuro!”.
Pranzo del giorno seguente al Burger King.

28 marzo, Tortona @Circolo Dazibao:
Si prospettava una bellissima serata se non fosse stato per il concerto dei Punkreas a 10 km da noi che prometteva di portarci via ogni speranza di riempire il locale.
Inoltre, appena arrivati, c’erano due ragazze che avevano suscitato il nostro interesse, i single del gruppo, fonico compreso, erano pronti alla caccia, ma dopo appena due minuti di conversazione si scoprì che le due stavano insieme. Doccia fredda.
Il concerto, nonostante le aspettative andò molto bene. Non avevamo un posto per dormire e mai e poi mai avremmo speso i pochi soldi che avevamo per un albergo; quindi dopo la serata eravamo già pronti per dormire in furgone non fosse che i gestori del locale (che sono delle persone splendide) ci hanno lasciato dormire dentro al locale.
Vi diciamo solo questo: abbiamo trascorso più di 8 ore dentro ad un locale dove potevamo fare quello che volevamo. Il sogno di ogni alcolista!
Nella notte panino veloce al Mc Donald.

29 marzo, Bergamo @Circolo Polaresco:
Da ricordare la barista che ci offre un giro d’assenzio e, mentre lo fa bruciare, da fuoco prima al vassoio e poi alla mano di Dalbo (il nostro fonico), mentre sua figlia di 4 anni, vedendo il fuoco sui bicchieri, inizia a cantare: “Tanti auguri a teeeee, tanti auguri a teeee”.
Dalbo non si sarebbe più ripreso da quell’episodio, si sarebbe gettato nella perdizione e poche ore dopo avremmo potuto ammirarlo mentre, ubriaco fradicio, dormiva come un angioletto.
Prima di suonare va ricordata la partita a ping pong Baldo vs. Gallo, di cui possiamo ammirare le danze propiziatorio-intimidatorie nel video sopra. Vinse Baldo.

2 aprile, Perugia @Twist & Shout:
Eravamo di nuovo senza un posto dove dormire e avevamo appena ricevuto la spiacevole notizia che il concerto dell’Aquila il giorno seguente era stato annullato. La serata era segnata. Ma ecco che in un solo colpo il nostro magico cantate riesce a conquistare una ragazza di Perugia e la convince ad ospitarci tutti nel suo appartamento. Pazzie in camera da letto quella notte, mentre noi 3 in soggiorno a ridercela fino a notte fonda!
Verso le 11 di mattina qualcuno bussò alla porta. Era il suo ex ragazzo, lei ci dice di stare zitti e sembra piuttosto allarmata.
Tuttora non sappiamo quali sarebbero potute essere le tragiche conseguenze se la porta si fosse aperta e il tizio avesse visto quattro ragazzi seminudi nell’appartamento della sua ex.
Pranzo al Mc Donald.

11 aprile, Pistoia @H2NO:
locale stupendo uno dei migliori in cui abbiamo mai suonato. Concerto bellissimo e con molta gente ad ascoltarci. Unico neo della serata, il grandissimo stronzo che, mentre eravamo persi per il locale a berci le nostre consumazioni illimitate, nel dopo concerto è entrato in camerino e ci ha rubato la GoPro con i filmati della serata. Troppo ubriachi per starci male.
Pranzo del giorno seguente al Mc Donald.

17 aprile, Brescia @La Vigna:
arriviamo a Brescia nella via del locale ma non riusciamo a trovarlo. Chiediamo indicazioni ad un anziano signore che si stava avvicinando ma, dopo averci ubriacati con lo sguardo, ci dice che dobbiamo tifare la Juve. Oook!
Solo dopo una mezzora scopriamo che esiste una via con lo stesso nome in un paese a 40 minuti di distanza. Ovviamente era lì che dovevamo andare. Seguono varie imprecazioni da parte di tutti.
S.