Diario di Bordo – II Parte

DCIM100GOPRO

Ecco la seconda parte del nostro diario di bordo. 5 nuove storie, sepre più divertenti:

 

23 aprile, Viareggio @Corsaro Rosso:
Il locale era in riva al mare. Non riusciamo a trovare le parole per descrivervi i colori del tramonto.
Cogliamo l’occasione per ringraziare i The Red Carpet, una Band che abbiamo conosciuto al Vinile Club e che ci ha ospitati nella loro sala prove: grazie ragazzi. Andate a dar loro un ascolto perché meritano veramente e sono dei bravi “tosi”.

24 aprile: ce la prendiamo comoda.
Pranzo da una nostra amica a Pisa, che ci convince a passare la giornata al mare visto che non avevamo impegni. Ripartiamo comunque verso tardo pomeriggio con meta Montelupo Fiorentino per parlare con i ragazzacci del Tesla Science Bar e provare a fissare una data per l’estate.
Le razioni di cibo erano limitate e Gallo, durante il viaggio in furgone, cercando di tagliare di nascosto il salame si taglia un dito.
Baldo dormiva e non si è accorto di nulla. Sangue e affettati. Arriviamo al locale e scopriamo che la band che doveva suonare quella sera aveva perso in aeroporto il bagaglio dove c’erano gli strumenti, e che sarebbe comunque arrivato molto tardi. Ne viene fuori un concerto in apertura alle Lilies on Mars.
Qui nessun cachet ma un patto da gentiluomini: si suonava in cambio di un tetto dove dormire e mangiare bere a volontà. Beh che dire, ci siamo divertiti parecchio e i ragazzi del locale sono dei grandi.

Ci hanno fatto conoscere Pop_x che è matto come loro! Giovanni (uno dei gestori del Tesla) a fine serata ci porta a mangiare la specialità del posto: Panino con il lampredotto. Buono, ma può risultare leggermente pesante se mangiato alle 5 di mattina!
Mentre risaliamo in furgone per andare finalmente a dormire, il nostro Cicerone chiude ben 3 dita della mano di Paul nella portiera, che incapace di esprimere il dolore blaterava: “Ahia! Apri apri! La mano la mano!”. Incredibilmente non ha riportato nessuna ferita. Arriviamo sani e salvi dopo una dozzina di tornanti e prima di addormentarci, in preda ad un “attacco di fame notturna”, ci mettiamo letteralmente a sgranocchiare il salame di cui sopra. Giovanni, che è anche il padrone di casa, davanti a quella scena disgustosa ci confessa la sua seria intenzione di diventare vegetariano.

24 aprile, Prato @Capanno Black Out: Oltre alla gente matta dentro al locale, come i 2 tizi vestiti da metallari con strisce di led appiccicate alle braccia e ai pantaloni (o gonne?) pieni di borchie, vanno ricordati i baristi per la gran quantità di drink a noi serviti.
Noi che in un albergo prenotato per quattro ci presentiamo in sette, a causa di Paul che ha fatto colpo per la seconda volta e per due nostre fan che ci hanno fatto una bellissima sorpresa facendosi più di 200 km per poterci ascoltare.
Bacci e Gallo stanno a parlare con il portiere dell’albergo per un po’ e Gallo, che oltre all’alcol reggeva pericolosamente una birra, fa cadere la bottiglia sul pavimento della hall. Fortunatamente questa non si rompe e il concierge non si accorge di nulla. Il bassista, rapido, la prende e da aperta la infila nella borsa di Bacci, i due vanno poi a dormire nella stessa camera.
Baldo e le due fan riescono a farsi dare una stanza da due. A Paul invece spettava una lunga notte in buona compagnia dentro al Four-gone nel parcheggio sotterraneo dell’hotel.
La mattina seguente Baldo aprendo la porta della camera di Gallo e Bacci, viene investito dalla puzza di salame. Qualcuno l’aveva finito nella notte.
Pranzo wok-sushi.

15 Maggio, Trento @Chinaski:
Il locale ha un po’ di problemi con la SIAE e quindi non abbiamo potuto suonare (avremmo recuperato la data un paio di settimane più tardi), ma i ragazzi ci hanno tenuto comunque nel locale tappezzando con innumerevoli drink il vuoto implacabile che ci affliggeva.
Abbiamo conosciuto Alì, un venditore di rose dalle dubbie tendenze sessuali e altri personaggi allegorici, come la sosia bionda di Patty Smith in pantaloni di pelle e occhiali da sole, che nonostante gli anni è stata l’ultima a trascinarsi fuori dal locale con le prime luci del mattino, quando gli occhiali le son serviti sul serio.
La serata si è conclusa alle sei e qualcosa quando abbiamo chiamato un taxi a Patty.
Stendiamo un velo pietoso sui nostri stati fisici e psichici di quella notte.
Il giorno dopo spuntino delle 17 da Mc Donald.

16 maggio, Ardenno:
data da dimenticare se non fosse per l’invito delle due bariste ad andare a ballare in un locale, nonostante nessuno di noi ci avesse mai parlato se non per ordinare qualche birra. Appena arrivati al locale le due si dileguarono lasciandoci soli all’entrata. Ancora oggi rimane un mistero dove siano finite e la causa del loro interesse per noi.
Pranzo del giorno seguente al Mc Donald.

Scene della giornata da ricordare:
Gallo che dopo quasi 6 ore di macchina, preso da un raptus da pilota di rally, sorpassa una macchina all’interno di un tornate;
Gli 80 euro di roba da bere spesi nel locale, quando sembrava i drink fossero gratuiti;
Un ragazzo che mentre guidava il motorino trasportava legata alla sua schiena una bicicletta (si davvero!);
Una macchina che sopra al tetto aveva un divano (si davvero!);
I rumori dell’ex asilo infestato dai fantasmi in cui abbiamo dormito.

 

Ecco questi erano solo alcuni dei momenti che abbiamo vissuto fino ad ora, il tour proseguirà e saremo testimoni di molte altre storie belle o brutte che siano.

Aspettatevi quindi una III Parte del diario di Bordo!

 

S.

Post: & Categoria: Senza categoria.

Diario di Bordo – I Parte

DCIM100GOPRO

Il “make your step tour” è iniziato ormai da diversi mesi, e noi, abbiamo deciso di scrivere un diario di bordo, dove abbiamo elencato tutte le cose assurde che ci sono capitate in questo viaggio. questa è la prima parte:

 

20 marzo:
Partiamo alla volta di Asolo piccolo borgo non distante da dove abitiamo. Già durante i messaggi di Facebook il gestore ci aveva accennato che il locale era molto piccolo ma vabbè, non è mai stato un problema. Una volta arrivati, scopriamo che il locale misura 40mq scarsi e, inutile dirlo, non aveva nessun impianto audio.
Noi ci presentiamo senza casse e microfoni.
Alla domanda “C’è un microfono?” il gestore ci guarda come dei coglioni e risponde di no. Ovviamente in qualche modo ne abbiamo recuperato uno grazie a quelle fantastiche persone che ci supportano e a volte, in questi casi, “sopportano”.
Per evitare il crollo dello stabile abbiamo suonato a volumi simili a quelli della musica da camera, ma ci siamo divertiti lo stesso.

27 marzo, Genova @Crazy Bull:
Bel locale con un grande palco. Era il primo concerto del tour fuori dal Veneto, quindi eravamo piuttosto carichi! Montiamo gli strumenti e facciamo il check. Tutto bene. Stiamo per scendere dal palco quando Bacci inciampa su di un jack che fa scivolare la chitarra di Baldo che cade violentemente a terra rompendosi.
Difficile descrivere la faccia di Stefano di fronte a quello che era successo, non ci sono parole.
Fortunatamente a pochi chilometri di distanza c’era il Green Fog Studio (quello dei Meganoidi) che ci ha gentilmente prestato una Strato. È stato divertente vedere Baldo che camminava per Genova con una chitarra senza custodia tra le mani, proprio come uno di quegli artisti di strada, ma lui in quel momento non sembrava divertirsi: aveva un’espressione di odio profondo verso il mondo che nessuno di noi poteva cancellare.
Del concerto non parliamo. C’era più gente alla festa di rifondazione… Quella notte, dopo un paio di kebab, abbiamo dormito in un appartamento che in realtà era un corridoio largo due metri e lungo 5: fantastico! Gallo ancora oggi lo descrive così: “Quello è un appartamento di prostitute nigeriane, ne sono sicuro!”.
Pranzo del giorno seguente al Burger King.

28 marzo, Tortona @Circolo Dazibao:
Si prospettava una bellissima serata se non fosse stato per il concerto dei Punkreas a 10 km da noi che prometteva di portarci via ogni speranza di riempire il locale.
Inoltre, appena arrivati, c’erano due ragazze che avevano suscitato il nostro interesse, i single del gruppo, fonico compreso, erano pronti alla caccia, ma dopo appena due minuti di conversazione si scoprì che le due stavano insieme. Doccia fredda.
Il concerto, nonostante le aspettative andò molto bene. Non avevamo un posto per dormire e mai e poi mai avremmo speso i pochi soldi che avevamo per un albergo; quindi dopo la serata eravamo già pronti per dormire in furgone non fosse che i gestori del locale (che sono delle persone splendide) ci hanno lasciato dormire dentro al locale.
Vi diciamo solo questo: abbiamo trascorso più di 8 ore dentro ad un locale dove potevamo fare quello che volevamo. Il sogno di ogni alcolista!
Nella notte panino veloce al Mc Donald.

29 marzo, Bergamo @Circolo Polaresco:
Da ricordare la barista che ci offre un giro d’assenzio e, mentre lo fa bruciare, da fuoco prima al vassoio e poi alla mano di Dalbo (il nostro fonico), mentre sua figlia di 4 anni, vedendo il fuoco sui bicchieri, inizia a cantare: “Tanti auguri a teeeee, tanti auguri a teeee”.
Dalbo non si sarebbe più ripreso da quell’episodio, si sarebbe gettato nella perdizione e poche ore dopo avremmo potuto ammirarlo mentre, ubriaco fradicio, dormiva come un angioletto.
Prima di suonare va ricordata la partita a ping pong Baldo vs. Gallo, di cui possiamo ammirare le danze propiziatorio-intimidatorie nel video sopra. Vinse Baldo.

2 aprile, Perugia @Twist & Shout:
Eravamo di nuovo senza un posto dove dormire e avevamo appena ricevuto la spiacevole notizia che il concerto dell’Aquila il giorno seguente era stato annullato. La serata era segnata. Ma ecco che in un solo colpo il nostro magico cantate riesce a conquistare una ragazza di Perugia e la convince ad ospitarci tutti nel suo appartamento. Pazzie in camera da letto quella notte, mentre noi 3 in soggiorno a ridercela fino a notte fonda!
Verso le 11 di mattina qualcuno bussò alla porta. Era il suo ex ragazzo, lei ci dice di stare zitti e sembra piuttosto allarmata.
Tuttora non sappiamo quali sarebbero potute essere le tragiche conseguenze se la porta si fosse aperta e il tizio avesse visto quattro ragazzi seminudi nell’appartamento della sua ex.
Pranzo al Mc Donald.

11 aprile, Pistoia @H2NO:
locale stupendo uno dei migliori in cui abbiamo mai suonato. Concerto bellissimo e con molta gente ad ascoltarci. Unico neo della serata, il grandissimo stronzo che, mentre eravamo persi per il locale a berci le nostre consumazioni illimitate, nel dopo concerto è entrato in camerino e ci ha rubato la GoPro con i filmati della serata. Troppo ubriachi per starci male.
Pranzo del giorno seguente al Mc Donald.

17 aprile, Brescia @La Vigna:
arriviamo a Brescia nella via del locale ma non riusciamo a trovarlo. Chiediamo indicazioni ad un anziano signore che si stava avvicinando ma, dopo averci ubriacati con lo sguardo, ci dice che dobbiamo tifare la Juve. Oook!
Solo dopo una mezzora scopriamo che esiste una via con lo stesso nome in un paese a 40 minuti di distanza. Ovviamente era lì che dovevamo andare. Seguono varie imprecazioni da parte di tutti.
S.

Post: & Categoria: concerti, tour.

Make Your Step Tour

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Se penso a dove eravamo esattamente cinque anni fa e a cosa stiamo costruendo ora, mi brillano gli occhi. Quattro ragazzi di provincia che si conoscevano di vista, chi più e chi meno. Poi un’ idea, la band, le prime canzoni, i primi concerti, le risate, i chilometri, le offese, le fregature, i traguardi, le ore passate a litigare per poi arrivare a capire che questa è la tua seconda famiglia e non ci rinunceresti mai. Credo che sia proprio questo avere una band. E mi ritengo fortunato, perchè so che non è concesso a tutti avere un rapporto così speciale con la musica e con le persone che la vivono assieme a te. Quei quattro ragazzi di provincia, a partire da marzo si avventureranno tra i tramonti dell’ Italia, tra le strade tortuose nella notte e forse capiranno senza fatica quanto sia dolce l’odore dell’ aria quando si avvera un sogno. Io sarò seduto sul mio sedile, con lo sguardo teso verso l’alto sperando di scorgere uno spicchio di luna, che illuminando il furgone mi ricorderà quanto quello sia l’unico posto al mondo in cui vorrei essere in quel momento.

 

S

Post: & Categoria: concerti.

Tutti i testi di “STEP”

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1.Hurricane

Everything gets harder

and now I just need to get out of home

I have tried to succeed

and I try to do the best I could

RIT:It’s an Hurricane

and I can feel that running through my veins

cannot stop beating now

It’s an Hurricane

and I can feel that life is passing by

I cannot see that

Something in between us

Everything comes clean

I can’t stand the sight of you

I shouldn’t have let you go

RIT:It’s an Hurricane

and I can feel that running through my veins

cannot stop beating now

It’s an Hurricane

and I can feel that life is passing by

I cannot see that

I’m gonna dive into that’s what I used to do

fighting and believing

it’s hard to hold on to something that you know

will never be yours now

is this what you really want?

now

RIT:It’s an Hurricane

and I can feel that running through my veins

cannot stop beating now

It’s an Hurricane

and I can feel that life is passing by

I cannot see that

 

2.My Home

I can’t wait I need more chances

than I can take

day by day my soul is flowing into

like everyone you must deny

so please do one more thing if someday you would not find me

RIT:All my own sweet lies founded as you said

made my own sweet home a place I cannot leave

I cannot leave

Is there a reason that I should get?

Between these walls I’m a nervous wreck

but I’ve got an hammer and I won’t stop

until these lies would fall apart

please don’t look now get out from here

and I don’t know what will remain of me

in the middle of the rest in my life

I smash this home I smash these lies.

Please do one more thing if someday you would not find me

RIT:All my own sweet lies founded as you said

made my own sweet home a place I cannot leave

I cannot leave

3.Wind

Wind is shaping this stone

while I’m holding it falls

it may break a piece of bone

and let you catch a million calls

Beyond fears and rage beyond joy my cage

Wind is blowing your show (away)

while you’re calling your god

it may break a piece of bone

and reconnect yourself for sure

Beyond fears and rage beyond joy my cage

RIT: It’s weird, I’m ok with loosing what I thought I needed the most

loosing what seemed to make me happy

fortunately life has pushed me further

Sometimes do not pretend or hide your soul

the more you freeze your feelings

the colder your heart become

the closer you are to your goal

the closer you are to your goal

the more you’re supposed to be yourself

Beyond fears and rage beyond joy my cage

RIT: It’s weird, I’m ok with loosing what I thought I needed the most

loosing what seemed to make me happy

fortunately life has pushed me further

I know you want it I know you’re trying

and you’re savouring now

are you ready to be saved?

Beyond fears and rage beyond joy my cage

RIT: It’s weird, I’m ok with loosing what I thought I needed the most

loosing what seemed to make me happy

fortunately life has pushed me further

4.You Live what You Feel

You

changing moods and yourself

from faded memories

you

don’t want to be a slave of these place

forget things from the past

and following something else

what are you running for?

I know you’re silent

RIT:You cannot change the world!

if you stand here alone

cause everyday you fall

Don’t

think answer is what you need

there is no instruction to read

just fighting against your fear

believe life can always

change

tomorrow could be quite strange

so insight

you live what you feel now

change

just fighting against your fears

and tonight

leave yourself behind

RIT:You cannot change the world!

if you stand here alone

cause everyday you fall

you’ve lost your chance

now leave your mind

do you spend your time writing your thoughts?

leave yourself behind

RIT:You better change your world!

(go on!) go on!

cause everyday you

rise again you rise again

 

5.Supernova

It’s flying

flying across the sky

I saw it in your eyes

sky doesn’t get wrong something new is going on

RIT: Do listen to the silent

secrets that I know

I cannot fall

Do put it forward

before the storm blows

how far we can go?

It’s burning

burning with your joy

all of this will shine

following your choice don’t be shy to get wrong

RIT: Do listen to the silent

secrets that I know

I cannot fall

Do put it forward

before the storm blows

how far we can go?

How far we can go?

now got it clear

your breathe close to mine

you’re the beginning and the end

RIT: Do listen to the silent

secrets that I know

I cannot fall

Do put it forward

before the storm blows

how far we can go?

 

6.Ora Che

Silenziosamente

ascoltavamo il rumore dei nostri occhi

non lontano da qui

tesi come rami verso il cielo

scuotevamo dall’abisso il nostro grido

la confusione ora ci separa

come la nebbia annulla il panorama

soffiala via tu se hai fiato urlando quant’è forte

il blu del cielo il giorno in cui sei nato

RIT: Ora che sei qui

spezza i tuoi silenzi non siamo fuochi spenti

ed ora che è tempo di tremare e non sai come fare

a vincere l’errore che ti porta via

Noi ci incontravamo

sempre dentro ai nostri occhi

tra tutta quella gente

l’indifferenza è grande come il mare

la sua corrente è sempre più banale

immergiti e trattieni il fiato

se non reagisci tutto andrà perduto e non l’avrai vissuto

RIT: Ora che sei qui

spezza i tuoi silenzi non siamo fuochi spenti

ed ora che è tempo di tremare e non sai come fare

a vincere l’errore che ti porta via

Immensamente ruvida

la nostra vita

e i secondi sono seta fra le dita

come posso riportarti a casa se abiti in un sogno

ed io

ho già smesso di sognare

per raggiungerti

dovrò sudare via il dolore di ogni fallimento

ma per queste cose

non abbiamo tempo

ti farò fluire dentro le mie vene

come nasce

l’albero dal seme

tu lasciati

cadere

RIT: Ora che sei qui

spezza i tuoi silenzi non siamo fuochi spenti

ed ora che è tempo di tremare e non sai come fare

a vincere l’errore che ti porta via

 

7.Hands

I feel so lonely here

tell me if you care

tonight I close my eyes

couse I defeat the pain

I standing here to feel your breathe

even if you can’t get it

I’m trying to make things right by my side

you can keep it

you can sing with these stars

you can have what you want

 RIT: And we are not fallen apart

I will feel what is real

you’ve changed your name

try to touch hands

now be yourself

My desire is between me and you all

and it’s something about freedom

it’s just about your eyes

it’s something I won’t

tell you

you can sing with these stars

you can have what you want

 RIT: And we are not fallen apart

I will feel what is real

you’ve changed your name

try to touch hands

now be yourself

You said you’ve got it

you said you need it

I know you was joking

Share what is love I need it too

through your eyes I can see

your painful root

Someone’s calling for bravery

 RIT: And we are not fallen apart

I will feel what is real

you’ve changed your name

try to touch hands

now be yourself

 

 

Post: & Categoria: Testi Step.

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